CASA AG_19

Palermo – Sicilia (IT)

  • Ristrutturazione appartamento
  • Stato: realizzato
  • Durata Lavori: Maggio 2019 - Settembre 2019

L’area del progetto è situata all’interno della VII Circoscrizione del Comune di Palermo, alle falde del Monte Pellegrino e dell’adiacente Parco della Favorita e – a Nord – a pochi chilometri dal litorale di Mondello. L’edificio è stato costruito negli anni ’70 e l’appartamento in oggetto aveva già subìto altre tre ristrutturazioni precedenti che non avevano però modificato la distribuzione originaria degli spazi.

La richiesta dei committenti è stata quella di creare un secondo bagno e dare un aspetto più contemporaneo all’abitazione, senza far perdere il suo carattere identitario dato dalla presenza di diversi mobili d’antiquariato, antiche vetrate piombate ed opere in legno appositamente realizzate a mano per quest’appartamento. Il progetto ha dovuto tenere conto di tali manufatti, ricercando soluzioni architettoniche e finiture che li richiamassero.

STATO DI FATTO

L’appartamento nel suo stato originario era correttamente suddiviso in una zona giorno nella porzione più vicina all’ingresso ed una zona notte in fondo. La prima era costituita da un piccolo disimpegno caratterizzato dalla presenza di varie aperture che frammentavano i locali in più spazi minori nei quali erano state collocate svariate vetrate francesi con vetro cattedrale colorato legato a piombo, alcune delle quali inserite all’interno di porte con finitura laccata avorio lucido

La stessa finitura era stata impiegata anche in un mobile espositivo atto a contenere parte delle collezioni che si ritrovano in quest’appartamento e in diversi altri complementi d’arredo. La cucina-soggiorno, in quanto abitabile, era lo spazio maggiormente usato dai committenti (pur non avendo una separazione fisica fra lo spazio adibito alla preparazione delle pietanze e l’area in cui queste venivano giornalmente consumate). 

L’unico grande bagno – che presentava un gradino atto a garantire le pendenze degli scarichi – non risultava particolarmente comodo, nonostante avesse un’ampia metratura. Le sole due stanze da letto presenti nella zona notte chiudevano l’appartamento, dotato anche di piccolo ripostiglio.

STATO DI PROGETTO

Diverse sono state le richieste dei committenti che hanno portato alla realizzazione di un progetto architettonico molto studiato. La volontà di voler aprire il piccolo disimpegno d’ingresso senza rinunciare alle vetrate piombate è stata una grande sfida progettuale: una coppia di porte vetrate è stata inserita come separazione fisica fra il vano cucina – ora adibito esclusivamente alla preparazione dei cibi – e l’area relax.

Le porte, prima battenti, sono state ora inserite in un binario che permetta loro di scorrere su di esso. L’altra coppia di porte, anch’esse battenti, è servita a separare il salotto – ora ridotto – dalla nuova terza camera: quest’ultima è stata pensata come stanza versatile in quanto adibita principalmente a studio ma adattabile perfettamente a camera degli ospiti, essendo indipendente dalle altre camere già esistenti. L’altro accesso a questo vano è rappresentato da un’ulteriore porta scorrevole, realizzata sullo stile di quelle già esistenti all’interno dell’appartamento e nascosta dal mobile espositivo prima presente nel disimpegno, in quanto presenta la stessa finitura lucida in avorio laccato.

La terza vetrata (di dimensioni 1,60 x 1,50m) è stata invece utilizzata all’interno del bagno principale, ripensata come elemento di separazione funzionale con il nuovo secondo bagno. A quest’ultimo si accede direttamente dalla camera matrimoniale.

L’illuminazione principale dei vani salotto, disimpegno, area relax e cucina è stata affidata a gole luminose realizzate in cartongesso, al fine di creare un effetto omogeneo all’interno degli ambienti nei quali sono state inserite, sfruttando il soffitto come un vero e proprio riflettore. Ad esse sono state inoltre aggiunte luci ambientali atte a dare un ulteriore livello di luce creando un’atmosfera molto dinamica. All’ingresso è stata realizzata, sempre in cartongesso, una tramezzatura che celasse il tavolo giornaliero rispetto al salotto. In tale porzione cartongessata sono stati realizzati tre incavi quadrati nei quali sono state inserite tre cornici – aventi la finitura laccata in avorio lucido e dotate ciascuna di illuminazione superiore puntuale – sul fondo dei quali sono stati apposti tre quadrati di vetro cattedrale giallo, che richiamasse le vetrate piombate presenti nel resto dell’appartamento.

Il bagno principale ha mantenuto gli stessi pezzi sanitari di cui disponeva l’unico bagno originario: data la presenza del pilastro al suo interno, è stato realizzato in muratura il mobile bagno che è dotato di un lavabo da appoggio in cristallo extrachiaro temperato con finitura in foglia oro (per richiamare la vetrata ora collocata nel medesimo ambiente) che poggia su un top realizzato in finto massello in Marmo Calacatta Gold che, con le sue tipiche venature, richiama i colori caldi di questo vano. Stesso materiale è stato impiegato per realizzare la piccola mensola sopra-top annegata nella muratura e all’interno della nicchia anch’essa in muratura – dotata di illuminazione superiore – che corre linearmente sopra la vasca e occupa l’intera lunghezza della vetrata, posizionatavi al di sopra. In ognuno dei tre punti in cui il marmo è stato impiegato, è stato abbinato un profilo dorato (finitura scelta anche per l’intero hardware del vano); in particolar modo, sotto il top è stato realizzato e collocato un profilo dorato di forma angolare che svolge la funzione di maniglia per gli sportelli inseriti sotto il top. Il rivestimento murario scelto è costituito da piastrelle monocromate dal formato piuttosto allungato per dare un maggior effetto di profondità ed una texture tridimensionale irregolare che ben si sposa col vetro cattedrale.

Nel bagno secondario, invece, era stato richiesto l’inserimento di una doccia. A tal fine, è stata realizzata un’unica struttura in muratura che ospitasse, come nel caso del bagno principale, un top in finto massello (questa volta rivestito in gres porcellanato posto al di sopra di una fodera interna in marmo) annegato all’estremo sinistro alla tramezzatura che ospita superiormente la vetrata e a destra ad una porzione muraria di nuova costruzione, sopra la quale si trova una lastra di vetro temperato inserita all’interno di una porzione in calcestruzzo armato che le fa da cornice su due lati. Al di sopra del top, in corrispondenza della sua metà sinistra, è stata poi realizzata un’armadiatura incastonata nella nicchia retrostante il top, chiusa da due sportelli; su uno di essi è stato poi apposto lo specchio, la cui superficie di incollaggio risulta essere metà dello specchio stesso, lasciando l’altra metà a bandiera sulla porzione muraria che nasconde al suo interno il cavedio, evitando di dover suddividere lo specchio in due porzioni separate da fuga centrale e sfruttando in maniera ottimale tutti gli spazi.

La lastra di vetro separa il top dalla doccia a nicchia, chiusa – sul lato opposto – da un tramezzo rivestito da piastrelle con texture maiolicata dai toni neutri più alto del precedente; tale scelta è stata fatta sia per dare importanza al rivestimento scelto, sia per celare al di là di esso lavatrice e caldaia, fornendo una sensazione di purezza generale. Al di sopra di esso è stato inoltre inserito e nascosto un elemento illuminante lineare che illumina l’intero ambiente.

MODELLAZIONE TRIDIMENSIONALE E RENDER

CANTIERE

La difficoltà principale è stata quella di adottare un approccio estremamente conservativo in fase di compilazione del progetto e nella realizzazione dei lavori

La presenza di diversi mobili d’antiquariato, di antiche vetrate piombate e di opere in legno realizzate interamente su misura da preservare, mantenere, ricollocare, riadattare e ridar loro una nuova veste ha richiesto una particolare attenzione alle scelte progettuali e, durante i lavori, ha fatto sì che tale progetto vedesse la costante coordinazione di diversi artigiani affiancati all’impresa principale che ha eseguito tali lavori di ristrutturazione. 

Dopo la prima fase di demolizione, si è reso necessario intervenire con il rifacimento dell’intero massetto di sotto-pavimentazione a causa del cattivo stato in cui esso si trovava. Sono stati rifatti e aggiornati tutti gli impianti, ripristinate porzioni di solaio tramite procedura di sfondellamento in prossimità degli infissi di cucina e bagno, effettuando alcune di queste delicate operazioni anche su piattaforma aerea a ragno

Altra difficoltà è stata quella di riuscire a posizionare in spazi non troppo generosi tutti gli impianti, i loro elementi finali, gli arredi e le diverse vetrate, facendo coesistere il tutto in maniera armoniosa con l’esistente.

LAVORI REALIZZATI

  • Superficie Interna
  • Salotto
  • Cucina
  • Area Relax
  • Studio / Camera Ospiti
  • Camera Matrimoniale
  • Camera
  • Bagno principale
  • Bagno Secondario
  • Disimpegno
  • Ripostiglio
  • 104 mq
  • 28 mq
  • 5 mq
  • 9 mq
  • 9 mq
  • 14 mq
  • 15 mq
  • 5 mq
  • 5 mq
  • 12 mq
  • 2 mq
  • Superficie interna - 104 mq
  • Salotto - 28 mq
  • Cucina - 5 mq
  • Area Relax - 9 mq
  • Studio / Camera Ospiti - 9 mq
  • Camera Matrimoniale - 14 mq
  • Camera - 15 mq
  • Bagno principale - 5 mq
  • Bagno secondario - 5 mq
  • Disimpegno - 12 mq
  • Ripostiglio - 2 mq